Mt 13,34-35 Perché Gesù parla con le parabole? - Incontrare Dio

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Perché Gesù parla con le parabole?
Il mistero racchiuso nella Parola divina è custodito in Dio ed egli, nella sua magnanimità, lo dona  quando vuole, nella misura che vuole e a chi vuole. Questo fatto è per noi misterioso e incomprensibile, ma dobbiamo fidarci di Dio!
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
-Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo-.
Mt 13,34-35
Gesù, sembra che faccia delle preferenze, ma non è così.
Matteo, nel suo vangelo, rileva che il Signore parla alle folle con parabole, anche se solo una parte si possono ritenere tali; spesso si serve delle immagini che, ovviamente, hanno bisogno di essere spiegate. Gesù si serve della parola umana, che ricompresa nella fede, diventa parabola e svela il disegno di Dio, con un senso più grande, perché nasconde e rivela il suo mistero.
Lievito e pasta
La parabola è simile a un dono che non è ancora stato aperto e di cui si sa solo che nasconde delle sorprese, al punto che, se ci soffermiamo all’esterno, il dono produce un effetto misterioso anche per la tensione che sa suscitare.
Allo stesso modo chi ascolta le parabole del Signore, non deve pensare di capire ogni cosa, come se il suo senso, subito fosse svelato del tutto e che poi la parola del Signore non avesse più nulla da dire.
La profezia antica in Gesù si compie. Dalla sua realizzazione, la folla riconosce Colui che la profezia anticipava e le basta, non desidera approfondire le sue parole, si accontenta di riconoscere in lui il Messia atteso.
Pertanto, alle folle Gesù parla in parabole, servendosi di esempi di vita di tutti i giorni sia per attirare la loro attenzione e sia per rivelare verità soprannaturali. Forse, perché le folle non pensino al cristianesimo come una verità che basti afferrare per possederla del tutto, bensì come a un dono che racchiude nell’intimo il senso del mistero.
Quindi, alle folle, il Signore, affida un tesoro, che in quel momento è per loro enigmatico perché non essendo ancora in grado di comprenderlo, non lo dimentichino subito.
Ai discepoli, però, chiamati a diffondere la parola in tutti i luoghi e in tutti i tempi, Gesù spiega le parabole, perché riconoscano il significato più profondo.
Gesù, non solo adempie le profezie dell’Antica Alleanza, ma va ancora più indietro nel tempo, fino all’origine! Con la stessa parabola egli tocca tanto la verità dell’Antico patto che quella della creazione e, dietro di essa, la verità nascosta in Dio.
Ma è lui che possiede questa verità divina, lui la amministra fin dalla creazione, e ora è giunto il momento in cui egli vuole svelare la verità in maniera nuova, ma sempre per gradi, sebbene in modo completo, per quanto a noi sia comprensibile.
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Responsabile don Fabrizio Maniezzo

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