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Perché la preghiera a san Michele Arcangelo?

Incontrare Dio
Pubblicato da in Papa · 12 Ottobre 2018
Tags: MichelePreghiera
Siamo rimasti tutti sorpresi per quanto ci ha richiesto il Papa pochi giorni fa. È nel suo stile chiedere che si preghi per lui, ma, questa volta, ha implorato qualcosa di più.
Per “salvare” la Chiesa, Papa Francesco ha chiesto, in questo mese di ottobre, di recitare il Rosario ogni giorno, e fin qui tutto nella norma. Ciò che ci ha stupito è la richiesta di aggiungere, al termine, la preghiera a Maria perché protegga la Chiesa sotto il suo manto:
«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta».
Ci ha chiesto di recitare anche quella di Papa Leone XIII contro il diavolo.
C’è qualcuno che se la ricorda? Dopo il Concilio, negli anni ’60, questa preghiera è “sparita”, come mai? Se qualcuno ha la risposta batta un colpo!
Per capire qualche cosa di più, occorre domandarsi: come mai Leone XIII aveva introdotto questa preghiera? La storia è interessante.
L’originale preghiera di Papa Leone XIII all’Arcangelo san Michele fu profetica. Composta oltre 100 anni fa, fu poi modificata da Pio XI dato il suo problematico contenuto.
Si racconta che, il 13 ottobre 1884, dopo la santa Messa mattutina, Papa Leone XIII fu traumatizzato al punto da svenire. Una volta ripresa conoscenza, il Papa disse che aveva sentito due voci: quelle di Gesù Cristo e del diavolo.
Il diavolo si era vantato di poter distruggere la Chiesa Cattolica, a patto che gli fossero stati concessi circa 75-100 anni e domandò il permesso di operare una grande influenza su coloro che si sarebbero offerti al suo servizio. Alle richieste del diavolo Gesù Cristo rispose: “Ti saranno concessi il tempo e il potere”.
Turbato profondamente da ciò che egli aveva udito, il Papa compose un’orazione a san Michele, ordinando che essa fosse recitata, in ginocchio davanti all’altare, al termine di ogni santa Messa come protezione per la Chiesa e contro le macchinazioni di Satana.
La preghiera, che papa Francesco ci ha chiesto di recitare al termine del Rosario è la seguente:
«San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii nostro presidio contro le malvagità e le insidie del demonio. Capo supremo delle milizie celesti, fa’ sprofondare nell’inferno, con la forza di Dio, Satana e gli altri spiriti maligni che vagano per il mondo per la perdizione delle anime. Amen».
Ciò che mi lascia stupefatto non è tanto la richiesta di preghiere fatta da papa Francesco, la Chiesa ne ha davvero bisogno, quanto il tempo che il diavolo ha chiesto al Signore: 75-100 anni.
Questo lasso di tempo l’abbiamo già superato, ora che cosa dobbiamo attendere?



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Responsabile don Fabrizio Maniezzo

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