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Il Papa e l’Islam

Incontrare Dio
Pubblicato in Islam · 10 Febbraio 2019
Tags: PapaIslamEmirati
Nei giorni scorsi abbiamo assistito a un avvenimento storico: la celebrazione della santa Messa presieduta dal Papa, nello stadio degli Emirati Arabi Uniti.
A prima vista, nulla di eccezionale, con il Papa siamo abituati alle grandi folle ma, questo evento nei cattolici, ha stimolato alcune domande: «era proprio necessario che il Papa andasse nella penisola arabica?». E ancora, «quale vantaggio per la Chiesa cattolica, in particolare per i cristiani?» e «i musulmani ottengono dei vantaggi da questa visita?». E molte altre ancora, cercherò di rispondere “mettendomi nella testa del Papa e della dirigenza musulmana”.
Incomincio da questi ultimi. Il vantaggio dei musulmani è che la loro religione sarà presentata come non violenta, permissiva, anzi protettiva verso i fedeli che coltivano altre fedi. Potranno in tutti gli Stati, nei quali emigrano, evidenziare ciò che il Papa ha detto sul loro Paese e sulla loro religiosità che è aperta, di dialogo fraterno e di pace.
Possiamo non condividere questo pensiero ma, di fatto, i musulmani hanno ricavato un grandissimo vantaggio per affermare il loro credo e fare proseliti.
Tra le negatività occorre dire che per i musulmani tutta la penisola arabica è sacra. Lo stato dell’Arabia Saudita difende questa sacralità, al punto che in essa non si può praticare, pubblicamente, un’altra religione. Anzi, in certi territori è proibita la Croce e i cristiani presenti vivono la loro fede di nascosto.
Ora, lo Stato degli Emirati Arabi Uniti, piccolo ma ricchissimo, di certo era in accordo con l’Arabia Saudita, per permettere al Papa una visita e la celebrazione all’aperto, di una santa Messa, con esposizione della Croce. Quindi, le critiche che la visita del Papa ha suscitato tra gli osservanti musulmani sono state superate, di gran lunga, dai benefici. E quali? Forse nell’ottica dell’espansione della loro fede?
E noi cristiani che vantaggi ne abbiamo avuto? Perché il Papa ha visitato gli Emirati Arabi Uniti? Certo, ha fatto questo viaggio, non solo per i poveri immigrati cattolici dell’oriente. Per lo meno non solo per questo!
Il Papa, forse è andato in quello Stato, semplicemente per misericordia, prendendo spunto da san Francesco quando si recò dal sultano di Egitto, con l’intenzione di convertirlo. Con la sua visita ha voluto offrire al mondo musulmano: Gesù Cristo, morto e risorto. Anzi, la sua stessa presenza è stata una grande evangelizzazione.  
È questo l’atteggiamento che muove il Papa! Egli confida nell’azione di Dio e si muove solo secondo l’ottica misericordiosa, ottica che per tutti noi – ecclesiastici e popolo – ci dimentichiamo spesso, non a parole, ma nei fatti.
Purtroppo per i musulmani è stato diverso. Infatti, lo hanno accolto come il capo di Stato della Città del Vaticano, ma non potranno mai dire che a loro Gesù Cristo non è stato annunciato!


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Responsabile don Fabrizio Maniezzo

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