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Equilibrio tra Carità e Verità

Incontrare Dio
Pubblicato in Carità/Verità · 12 Gennaio 2019
Tags: CaritàVerità
L’equilibrio tra Carità e Verità è sempre stato un problema. In questo nostro tempo, però, il dilemma si presenta in modo perentorio, perché è un aspetto fondamentale per la nostra religione cattolica, anzi a dire il vero, per tutte le religioni.
La Carità, per noi cristiani, dovrebbe ispirarsi al vangelo che ci parla di essa in lungo e in largo, al punto che Gesù condiziona il paradiso all’esercizio della Carità. Quindi non mi soffermo, anche perché oggi le istituzioni ci spingono ad essere zelanti nell’operare per favorire la Carità.
La Carità con la maiuscola, è quella cristiana che nasce dal vangelo, ovvero l’amore verso il fratello, sollecitato dalla nostra fede in Gesù Cristo.
La “carità” (in minuscolo), è l’amore filantropico orientato a promuovere la felicità e il benessere del prossimo, che si può esercitare anche senza la fede in Gesù Cristo.
Se esaminiamo la storia del cristianesimo, possiamo rilevare che i martiri – ossia i testimoni – della Carità sono pochi, mentre quelli della Verità sono la maggior parte. Ancora oggi, infatti, nel mondo non si uccide per la Carità esercitata, ma per la Verità professata.
A questo punto dobbiamo domandarci che cosa sia la Verità cristiana! Nei vangeli troviamo molti discorsi di Gesù che iniziano con la frase: «In verità io vi dico…»; con essa Gesù propone un cambiamento e fonda la sua parola con una sorta di giuramento.
Per chi giura il Signore? Egli lo fa su se stesso, infatti, la Verità è lui, la Verità increata.
San Paolo sottolinea questo tema, così san Giovanni nel suo Vangelo ma, soprattutto, nelle sue lettere egli pone la Verità al vertice, oserei dire che nei suoi scritti, non esiste un’autentica Carità senza la professione della Verità.

Oggi si sollecitano i cristiani ad esercitare di più la Carità che la Verità professata. Quest’ultima si dà per scontata, come se la Carità non si potesse esercitare senza la Verità. Dal punto di vista cristiano questo è esatto, ma non dal punto di vista non cristiano.
Le esigenze di oggi sono evidenti, c’è bisogno di Carità, però non dobbiamo dimenticare la Verità, che va professata: sempre. A volte la Verità sembra che ci impedisca di essere caritatevoli, ma è una tentazione! La Verità non può essere taciuta.
In definitiva, osserviamo che da una parte, si insiste molto sulla Carità, ma si tace sulla Verità. Forse si ha paura della Verità mentre della Carità no! Dall'altra parte si esagera sulla Verità, la quale finisce con essere professata senza Carità. Abbiamo bisogno della "Madonna dell'equilibrio", che si venera in Roma dopo la scoperta di una statua in una soffitta. Paolo VI, quando gli fu presentata, esclamo: «Dio solo sa quanto c'è bisogno di lei in questo momento!», ed eravamo solo negli anni '70 del secolo scorso.
Il cristiano, dunque, come si deve comportare?
Deve esercitare la Carità ad oltranza, ma senza tacere la Verità (che è Gesù Cristo), anche se questa amplia le persecuzioni. Queste possono essere fisiche, quando si toglie la vita ai cristiani che professano la Verità ed esercitano la Carità o più subdola, quando si accetta la Carità e si ridicolizza la Verità.
In certi Paesi del mondo la Carità cristiana si accetta perché non se ne può fare a meno; in altre parti si rifiuta perché è accompagnata dalla Verità, e questo causa il martirio.
Accettazione della Carità, ma rifiuto della Verità: nulla è più ipocrita di questo!






2 commenti
Voto medio: 124.5/5
Maria G. Placidi
2019-01-15 18:52:35
Molto interessante. Comunque la Verità va annunciata e testimoniata anche con la Carità
Eliana Pala
2019-01-14 16:48:18
Bellissimo commento



Responsabile don Fabrizio Maniezzo

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