Il Papa può sbagliare gravemente? - Incontrare Dio

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Domanda del 16-01-2020
Gentile don Fabrizio.
Intanto, la ringrazio, per avermi risposto alle precedenti e-mail: è stato molto esauriente! La mia domanda, ora, riguarda il Papa. Le chiedo: «Il Pontefice può essere giudicato, se magari, commette un'azione gravemente immorale, oppure “Cade” nell’eresia, “Manipolando” la Parola di Dio, o negando i Dogmi»?
Lettera firmata
Carissimo.
La domanda è mal posta, perché non si può dare un giudizio morale su alcuno (si giudica sempre il peccato mai il peccatore, Gesù ha fatto così) occorre cambiarla chiedendo: “Si deve seguire un Papa che sbaglia” nel modo che tu hai illustrato.
Occorre dire che quando il Papa parla ex cathedra, cioè quando agisce con tutta la sua autorità come pastore o dottore universale della Chiesa, secondo il Concilio Vaticano I[1], nell’affermazione della Costituzione Apostolica Pastor Aeternus[2], con la quale si affermava come dogma cattolico[3], cioè una verità rivelata, è “volontà di Dio”. Un esempio è l’affermazione che si riferisce alla Madonna Assunta in Cielo.
Quando il Papa non parla ex catedra, se non condivido la sua affermazione, devo fare attenzione che la mia convinzione non sia condizionata dalla moda o da altre cose.  In ogni caso, se cade in un’azione gravemente immorale o nell’eresia, come tu affermi, non sono più tenuto a seguirlo.
Personalmente, se non ho le idee chiare, o corro il rischio di farmi fuorviare dalle convinzioni altrui, sospendo il giudizio, come insegna san Tommaso, e lascio che il tempo faccia maturare l’affermazione che mi è proposta, certamente si chiarificherà; continuo a seguire l’insegnamento certo che ho appreso non introducendo, nelle mie convinzioni, la proposta che mi viene fatta, se è cattiva, il Signore non permetterà l’aggravarsi della situazione.
In ogni caso prima di giudicare un atteggiamento del Papa, o una sua affermazione occorre fare molta attenzione, perché si rischia di fare più male che bene. Abbiamo delle difficoltà a interpretare e conoscere le trame di Satana su noi stessi, figurarsi quelle riguardanti al Papa.
Comunque se il Papa insegnasse una dottrina diversa da quella professata dai dogmi[4] con certezza sbaglia, in tal caso non devo seguirlo.
Riguardo agli altri uomini di Chiesa, vescovi o sacerdoti, si deve dire che non possiedono il carisma dell’infallibilità, quindi, con prudenza, li posso criticare e controbattere, sempre che ne abbia la preparazione.
Spero di essere stato chiaro. Auguri.
Don Fabrizio
 
[1] Concilio Ecumenico Vaticano I fu convocato da Papa Pio IX con la bolla Aeterni Patris del 29 giugno 1868. Lo scoppio della guerra franco-prussiana interruppe definitivamente il Concilio nel luglio 1870.
[2] La Pastor Aeternus è una costituzione dogmatica del Concilio Vaticano I sulla Chiesa di Cristo, approvata il 18 luglio 1870.
[3] I 21 dogmi principali o le verità di fede di obbligata accettazione nella Chiesa sono condensati nel Credo degli Apostoli.  La Chiesa cattolica riconosce un totale di 44 dogmi – o verità di fede –, raggruppati in otto grandi temi e che sono un'esplicitazione dei 21 dogmi del Credo: Dio, Gesù Cristo, la creazione del mondo, l'essere umano, Maria, il Papa e la Chiesa, i sacramenti e le realtà escatologiche.
[4] Un esempio dei principali dogmi di fede sono.
Gesù Cristo è il Figlio unigenito di Dio, generato ma non creato consustanziale al Padre, eterno e immutabile
Fu proclamato nel primo concilio di Nicea (325): Gesù Cristo è il Figlio di Dio, è stato generato prima dei secoli, ma non è una creatura di Dio, ed è della stessa sostanza del Padre.
Dio è uno e trino
Ha assunto la forma di dogma durante il concilio di Costantinopoli del 381. Dio è uno solo in tre persone: Dio-Padre, Dio-Figlio e Dio-Spirito Santo. Le persone divine sono distinte tra loro, ma la loro distinzione non divide l’Unità divina.
Maria è Madre di Dio
Dogma proclamato dal concilio di Efeso (431). Maria è Madre di Dio perché è madre di Gesù. Infatti, colui che è stato concepito per opera dello Spirito Santo e che è diventato veramente suo figlio, è il Figlio eterno di Dio Padre. È Dio egli stesso.
Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo
Gesù Cristo, nell’unità della sua persona divina, ha due nature inscindibili, quella umana e quella divina, ed è perfetto quanto alla divinità e perfetto quanto alla umanità (concili di Efeso, 431, e di Calcedonia, 451).
Maria è sempre vergine
Il II concilio di Costantinopoli, nel 553, sancì la perpetua verginità di Maria: prima, durante e dopo il parto di Gesù Cristo. Quando i Vangeli parlano di “fratelli e sorelle di Gesù”, si tratta di parenti prossimi (che è corretto da dire dato che il termine 'fratello' era usato anche per 'parente prossimo').
Transustanziazione
È la conversione del pane e del vino nel corpo e nel sangue di Cristo, al momento della consacrazione. La transustanziazione divenne dogma nel 1215, nel IV concilio Laterano, e fu confermata dal concilio di Trento, quando la Chiesa cattolica, in seguito alla riforma protestante, stabilì i confini dell'ortodossia.
Il purgatorio esiste
È lo stato di quanti muoiono nella grazia di Dio, ma, anche se sono sicuri della loro salvezza eterna, hanno ancora bisogno di purificazione. La dottrina del Purgatorio fu sancita come dogma nei concili di Firenze (1439) e di Trento (1545-1563).
Il purgatorio non è 'nato nel medioevo' come  protestanti o anticlericali credono, ma è stato insegnato già da i primi padri della Chiesa.
Immacolata concezione
Proclamata da Papa Pio IX l’8 dicembre 1854, stabilisce che la Vergine Maria è stata concepita pura, senza peccato originale. È cioè stata preservata dalla condanna universale del peccato fin dal concepimento.
Infallibilità Papale
Il dogma è contenuto nella costituzione Pastor aeternus approvata dal Concilio Vaticano I il 18 luglio 1870. Afferma che il Papa deve essere considerato infallibile quando parla ex cathedra, cioè quando esercita il suo “supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani” e “definisce una dottrina circa la fede e i costumi”. Pertanto quanto da lui stabilito vincola tutta la Chiesa per sempre.
Assunzione di Maria
Proclamato da Papa Pio XII il 1° novembre 1950. Indica che la Madonna, finito il corso della sua vita terrena, fu “assunta” (cioè accolta) in Paradiso con l’anima e con il corpo, accanto al Figlio e a Dio Padre.
Maria Mater Ecclesiae (Madre della Chiesa)
È stato proclamato ufficialmente da parte di Papa Paolo VI a chiusura dell’ultimo concilio Vaticano II. Non un nuovo dogma, ma un riconoscimento ufficiale e proclamazione di quanto la Chiesa ha sempre creduto.
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Responsabile don Fabrizio Maniezzo

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