13 - San Josemaria Escrivà de Balaguer - Come giudicre? - Incontrare Dio

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Come giudicare?

“Non giudicare dalla piccolezza degli inizi, una volta mi fecero notare che non si distinguono per ordine di grandezza i semi che danno erbe annuali da quelli che danno alberi centenari.”
San Josemaria
BIOGRAFIA
Infanzia e gioventù
Josemaría Escrivá nacque a  Barbastro (provincia di Huesca, Spagna) il 9 gennaio 1902. I suoi  genitori si chiamavano José e Dolores. Ebbe cinque fratelli: Carmen  (1899-1957), Santiago (1919-1994) e altre tre sorelle più giovani di lui  che morirono in giovane età. I coniugi Escrivá impartirono ai loro  figli una profonda educazione cristiana.
Nel 1915, il padre, che  era commerciante di tessuti, dovette trasferirsi a Logroño, dove trovò  un altro lavoro. In questa città Josemaría percepì per la prima volta la  sua vocazione: dopo aver visto sulla neve le orme dei piedi nudi di un  religioso, intuì che Dio voleva qualcosa da lui, senza sapere  esattamente che cosa. Pensò che avrebbe potuto scoprirlo più facilmente  se si fosse fatto sacerdote e cominciò a prepararsi, prima a Logroño e  successivamente nel seminario di Saragozza. Seguendo un consiglio di suo  padre, intraprese anche gli studi civili di diritto, iscrivendosi come  privatista all’università di Saragozza.
La fondazione dell'Opus Dei
José  Escrivá morì nel 1924 ed egli divenne capo famiglia. Ricevette  l'ordinazione sacerdotale il 28 marzo 1925, e cominciò a esercitare il  ministero in una parrocchia rurale, quindi a Saragozza.
Nel 1927  si trasferì a Madrid, con il permesso del suo vescovo, per conseguire il  dottorato in diritto. Lì, il 2 ottobre 1928, Iddio gli fece vedere la  missione che da vari anni gli stava ispirando, e fondò l'Opus Dei. Da  quel momento si impegnò con tutte le sue forze per lo sviluppo di ciò  che Dio gli aveva chiesto di fondare, e contemporaneamente continuava a  esercitare il ministero pastorale affidatogli che lo metteva ogni giorno  a contatto con le malattie e la miseria negli ospedali e nei quartieri  popolari di Madrid.
Josemaría si trovava a Madrid quando, nel  1936, scoppiò la guerra civile. La persecuzione religiosa lo costrinse a  rifugiarsi in vari luoghi. Esercitava il ministero sacerdotale  clandestinamente, finché riuscì a lasciare Madrid. Dopo aver  attraversato i Pirenei, riparando nel sud della Francia, si stabilì a  Burgos.
Terminata la guerra, nel 1939, fece ritorno a Madrid. Negli anni successivi predicò numerosi esercizi spirituali per laici,  sacerdoti e religiosi. Nello stesso anno 1939 terminava gli studi per il  dottorato in diritto.
Guidando la crescita dell'Opus Dei
Nel  1946 si stabilì a Roma. Ottenne il dottorato in teologia all'Università  Lateranense. Fu nominato consultore di due Congregazioni vaticane,  membro onorario della Pontificia Accademia di Teologia e prelato d'onore  di Sua Santità. Seguì attentamente i preparativi e le sessioni del  Concilio Vaticano II (1962-1965), intrattenendo fitti rapporti con  diversi padri conciliari. Da Roma si recò più volte in vari paesi  europei, per dare impulso all'avvio e al consolidamento dell'attività  dell'Opus Dei. Per gli stessi motivi, fra il 1970 e il 1975 fece lunghi  viaggi in Messico, nella penisola iberica, in Sud America e in  Guatemala, tenendo riunioni di catechesi con gruppi numerosissimi di  persone.
Morì a Roma il 26 giugno 1975. Il suo corpo riposa nella  Chiesa Prelatizia di Santa Maria della Pace - Viale Bruno Buozzi, 75 -  Roma.
Migliaia di persone, fra cui numerosi vescovi di vari paesi -  complessivamente, un terzo dell’episcopato mondiale -, chiesero alla  Santa Sede l’avvio della causa di canonizzazione.
Beatificazione e canonizzazione
Il 17 maggio 1992  Giovanni Paolo II beatificava Josemaría Escrivá in piazza San Pietro a  Roma, alla presenza di 300.000 persone. “Con un’intuizione  soprannaturale - disse il Papa nell’omelia- il beato Josemaría predicò  instancabilmente la chiamata universale alla santità e all’apostolato”.
Dieci anni dopo, il 6 ottobre 2002,  Giovanni Paolo II ha canonizzato il fondatore dell'Opus Dei in Piazza  San Pietro davanti a pellegrini provenienti da oltre 80 paesi. Durante  il discorso nell’udienza concessa il 7 ottobre 2002 in Piazza San Pietro  ai pellegrini convenuti a Roma per la canonizzazione di Josemaría  Escrivá, il Santo Padre ha detto che "san Josemaría fu scelto dal  Signore per annunciare la chiamata universale alla santità e per  indicare che la vita di tutti i giorni, le attività comuni, sono cammino  di santificazione.
Si potrebbe dire che egli fu il santo  dell'ordinario.                              

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Responsabile don Fabrizio Maniezzo

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