1 - Dove si espande l'universo? - Incontrare Dio

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Dove si espande l'universo?
Bella domanda!
Sappiamo che l’universo ha circa 13,8 miliardi di anni e che per effetto del big-bang si espande in continuazione.
Alcuni scienziati ritengono che, prima o poi, ci sarà una contrazione dell’universo cioè un big-crunch, in altre parole l’universo collasserà su se stesso.
Altri, invece, affermano che l’universo si espanderà talmente tanto che finirà per morire per il buio e il freddo, senza le “stelle” da guardare la sera. Se questa ipotesi è corretta, ciò avverrà tra 15 o 30 miliardi di anni… di là da venire.
Le teorie sono svariate, ma la domanda rimane enigmatica: l’universo in “che cosa” si espande?
Prima di tentare di dare una risposta, dobbiamo riflettere su alcune affermazioni filosofiche: l’universo si espande in una realtà che chiamiamo “nulla”, ma il “nulla” esiste? O è una nostra invenzione perché non siamo in grado di rispondere alla domanda?
Se il “nulla” esiste, allora non è più “nulla”, ma “qualche cosa”. Noi, infatti, siamo in grado di ragionare solo su realtà che esistono o che possiamo immaginare.
Molti pensatori danno per scontate certe affermazioni, fino a riconoscerle come assiomi, senza però offrire spiegazioni razionali su di esse. Una di queste è la finzione o la presunzione dell’esistenza del “nulla”, senza mai nominarlo, perché non saprebbero come spiegarlo.
A dire il vero, un’ipotesi in che cosa si espande l’universo ci sarebbe, ma può essere compresa solo se si tiene presente l’esistenza di Dio.
La questione si complica perché si aggiunge l’interrogativo: Dio esiste? Se Dio esiste, e quindi non c’è altro, perché se esistesse qualche cosa d’altro di simile, potrebbe contrapporsi a Lui, pertanto dobbiamo affermare che Dio è “tutto”.
Esiste solo Dio e tutto quello che vediamo, si trova in Lui. L’universo è in Lui, si espande in Lui.
Per evitare di essere “obbligati” a vederlo, con conseguente perdita della nostra libertà di aderire o no a Lui, Egli si “allarga”. Infatti, se noi vedessimo Dio (che ugualmente è attorno a noi) saremmo irrimediabilmente attratti da Lui, al punto da perdere la nostra libertà, ma questo non avviene perché Lui ci ama così, come siamo.
Quindi, Dio che ci vuole incondizionatamente liberi, si “allarga”, per darci la sensazione che l’universo si espanda in qualche cosa, ma in realtà si sta ampliando solo in Lui.
Avverrà in futuro un big-crunch? È improbabile, perché Dio non si può stancare della sua creazione.
Che cosa avverrà, dunque?
Non lo sappiamo, ma avremo tutto il tempo per scoprire come si realizzeranno “cieli nuovi e terra nuova”. Questo è uno dei misteri – tra i tanti – che si perdono, per ora, nel pensiero di Dio e che a noi, ancora soggetti al peccato originale, ma già salvati, non sono dati da conoscere.
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